Danze Tradizionali del Sud Italia

Danze Tradizionali del Sud Italia

Il corso è rivolto a tutti coloro che vogliono avvicinarsi al mondo delle danze tradizionali del sud Italia pur non avendo precedenti studi musicali o di danza, che hanno voglia di riscoprire quell’antico sapere, di partecipare ad un momento di condivisione fatto di cose genuine.

Di riscoprire una danza semplice, che si svolgeva negli ambienti domestici, nelle masserie, in specifiche occasioni, all’interno di un codice etico ben preciso e largamente condiviso.

Gli allievi, attraverso, l’esplorazione degli elementi base della danza, acquisiranno il senso del ritmo e del movimento, base fondamentale per poter entrare liberamente nelle differenti ritmiche delle danze popolari.

Il corso infatti mira allo studio delle danze rituali e tradizionali del sud-Italia a partire da un profondo lavoro sul corpo e sulla presenza scenica, utilizzando alcuni principi di lavoro e di training tipici del teatro-danza contemporaneo.

Un metodo che mira a de costruire il corpo del danzatore, purificandolo da tutte le sovrastrutture, i vizi, gli artifici della società moderna e riportarlo a uno stadio più primitivo e puro.

I piedi ben saldi al suolo, il baricentro abbassato, il forte legame con la terra, l’alternarsi di movimenti lenti a movimenti veloci, ritmati e vorticosi.

In questo percorso si mira a far riemergere attraverso la danza, una predisposizione o attitudine culturale rintanata o dormiente nella nostra coscienza, ma che come lava che scorre nei canali di un vulcano attivo, la cui bocca è ostruita da più strati di terreno formatosi negli anni, può, in qualche modo riemergere e manifestarsi da noi e dentro di noi, nel momento in cui ne riconosciamo il valore e l’enorme potenziale espressivo – creativo.

Dopo aver preso coscienza di tale condizione corporea si passerà allo studio specifico dei passi tipici di ogni singola danza per poi indagare a fondo sul ruolo che l’uomo e la donna assumono durante l’atto coreutico e ricreare il momento performativo così come prende vita durante le feste di paese, in cui i musicisti insieme ai festanti formavano il cerchio magico che rappresenta l’unità, al ritmo incalzante degli strumenti, all’interno della quale diverse coppie danno vita a un vero e proprio rituale di corteggiamento o di sfida.

Perché le Danze Tradizionali? I Benefici
  • Apre Nuovi Orizzonti Culturali
  • Migliora la Circolazione
  • Rassoda la muscolatura

Il corso propone lo studio della tammurriata, pizzica e della tarantella del Gargano.

-La tammurriata
Detta anche ballo ‘ncoppa o tamburo, è una danza contadina tipica della Campania. Danza di coppia, sia di corteggiamento che di sfida, si differenza per stili e zona geografica, che va dalla bassa valle del Volturno al Casertano, dall’area vesuviana all’agro-nocerino sarnese, dai Monti Lattari alla costiera amalfitana.
Nel corso cureremo i passi prestando particolare attenzione alle votate: caratteristiche variazioni di ritmo e del ballo.
Si affronterà la tecnica delle castagnette: strumento che si utilizza per accompagnare il ritmo durante la danza.

-La pizzica
È un tipo di tarantella che richiama nel nome il “pizzico” della taranta.
Questa danza è fondamentalmente una danza di gioia e di corteggiamento.

Si svolge all’interno di uno spazio circolare delimitato dai suonatori e dagli spettatori, detto ronda.
Le coppie danzando, nel susseguirsi di scambi, intensi sguardi e giri vorticosi che seguono il ritmo incalzante dei tamburi danno vita ad una sensuale danza verticale, tra cielo e terra, tra simbolismo e passione.
Analizzeremo i vari stili di pizzica per aria geografica, da quella brindisina fino alla salentina.
Particolare attenzione sarà dedicata all’origine terapeutica di questa danza.
Usata come cura domiciliare degli effetti del morso della “taranta”.

La danza della cura, iniziava come comune pizzica-pizzica poi assumeva un carattere apparentemente incontrollato, ma difatti seguendo alcune somatizzazioni usuali del malessere e del percorso catartico: corse, rotazioni, avanzamento a carponi e rotolamenti per terra secondo l’ambivalente rapporto col ragno di immedesimazione e di opposizione.

-La tarantella del Gargano
Uno degli aspetti che contraddistingue la Tarantella del Gargano, anche se si dovrebbe parlare di tarantelle del Gargano perché ci sono tra i paesi e territori del Gargano diverse tradizioni musicali che si richiamano alla tarantella, è la presenza forte della “chitarra battente” che ritma i canti, le serenate e le ninne nanne.
È una danza libera e giocosa, con diverse variazione.

Ogni lezione prevede un riscaldamento iniziale ed un raffreddamento finale che servano a preparare l’organismo allo sforzo fisico, a movimenti a ritmo e alla consapevolezza del proprio corpo e soprattutto onde evitare possibili infortuni durante il lavoro.

::: Programma :::

Training fisico
Esercizi di ritmica
Postura, accentramento, presenza scenica
Scomposizione e dissociazione corporea
Spazio e tempo rituale
Gestualità e mimica
Corpo e danza rituale
Lavoro sullo sguardo
Camminate ritmiche e passi danzati
Danza in coppia
Danza nel cerchio magico-rituale

Insegnante
ANGELA ESPOSITO
Maestra di Danza Tradizionali del Sud Italia
Orari
  • Venerdì

    20.00 – 21.30

    Danze Tradizionali del Sud Italia